Incidente stradale / Sinistro stradale / Infortunio

 


DEFINIZIONE (Incidente stradale / Sinistro stradale / Infortunio).

Evento in cui rimangono coinvolti veicoli, esseri umani o animali fermi o in movimento e dal quale derivino lesioni a cose, animali o persone (incidente stradale – Convenzione di Vienna sulla segnaletica stradale, 1968). Evento dannoso con relativo danneggiamento a persone, animali e cose conseguente al verificarsi di situazioni incidentali e patologiche in ambito di responsabilità con relativi obblighi in materia di risarcimento del danno (Sinistro stradale/ Infortunio).


PRINCIPI GENERALI FORMULAZIONI

La Convenzione di Vienna sulla segnaletica stradale, tenutasi a Vienna nel 1968, definisce l’incidente stradale come il fatto verificatosi nelle vie o piazze aperte alla circolazione veicolare, nel quale risultano coinvolti veicoli (o animali) fermi o in movimento e dal quale siano derivate lesioni a persone. In tal senso, sono esclusi dal computo gli incidenti che abbiano causato solo danni alle cose.

L’incidente, nella fenomenologia descrittiva di natura giuridico-legale, individua il momento di accadimento, i.e. facto dal quale derivano le relative conseguenze (infortuni – lesioni (iniury) danneggiamenti) e rispetto alle quali (sinistri) viene conseguentemente invocata, in relazione alla conclusa fase di accerta-mento di responsabilità dell’accadimento, le opportune forme di indennizzo secondo le formule specifiche del diritto delle assicurazioni. Nella pratica invalsa, incidente è correntemente accreditato quale sinonimo di infortunio ovvero di sinistro, anche se, come precedentemente chiarito, risultano diversificati, seppur intimamente congiunti e connessi, i profili di riconoscibilità per forza causativa ed effetti, rispettivamente da individuare (infortuni/ danneggiamenti) e da ristorare (sinistri).

Ai fini dell’analisi operativa, l’incidente è la rappresentazione concreta, materializzatasi nella particolare circostanza, che estrinseca per evidenza fattuale il complesso di cause e di eventi accidentali che ne hanno determinato la sua insorgenza. In un certo senso, luogo ed oggetto del “delitto” vengono ricompresi nella “fotografia” dell’evento che si è concretato come incidente stradale, determinando, in ragione del suo accadimento, danneggiamenti a persone o cose, legittimamente tutelati.

L’insorgenza di un fenomeno “patologico” relativo alla disciplina della circolazione veicolare coinvolgente due o più soggetti in movimento all’interno del sistema di infrastrutture di trasporto comporta, da un punto di vista giuridico, la disamina dei seguenti aspetti:

  • Accertamento delle dinamiche effettive dalle quali possa desumersi, in concreto, la concatenazione di eventi e situazioni accidentali che abbiano portato alla manifestazione del “facto“;

  • Ricognizione giuridica della ricostruzione tecnico-legale ai fini dell’accertamento delle responsabilità conseguenti;

  • Attivazione delle forme di tutela risarcitoria al danneggiato previste dall’ordinamento legislativo in relazione all’accertamento di dinamica e correlata responsabilità in agendo.

L’iter logico deduttivo comporta, nei fatti, l’accertamento di an e quantum ai fini della pretesa risarcitoria, nell’ambito delle procedure contenziose ovvero concordate in materia di risarcimento danni da infortuni/sinistri stradali, nella più generale prospettiva di inquadramento delle diverse fattispecie giuridiche di specificazione del danno arrecato (patrimoniale, non patrimoniale) tutelate dall’ordinamento.

L’incidente, dal verbo originario “incidere’, individua la fattispecie patologica della circolazione veicolare, laddove uno o più utenti, singolarmente ovvero in concorso, attivano fenomeni di interazione non conformi alle regole della circolazione dei veicoli, dei pedoni e degli animali sulle strade, per come dettate dal Codice della Strada (CdS).

L’art. 1, comma 1 del CdS ribadisce, infatti, che la sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato (formulazione di cui al Digs. 30 aprile 1992, n. 285 cd. Nuovo Codice della Strada, i.e. NCdS). (Capaldo-Guzzo, 2011, pp. 380-381)

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